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Le stecche di Jim





Da tempo avevo voglia di postare la ricetta delle stecche di Jim, un pane facile da realizzare che si prepara con pochissimo lievito: richiede semplicemente una lievitazione di dodici/diciotto ore, ma questo mi sembra che non rappresenti assolutamente un problema.
Si mescolano i pochi ingredienti necessari (giusto il tempo per amalgamarli), si mette in lievitazione, si danno due pieghe veloci e, dopo un ulteriore riposo di due ore, le stecche di Jim sono pronte da infornare.
Jim Lahey ha imparato l'arte della panificazione in italia, per poi trasferirsi a New York dove ha avuto un grandissimo successo grazie al metodo senza impasto che permette di ottenere pani e pizze buonissime e semplici da realizzare.
Vi consiglio veramente di provare questo pane con la crosta croccante, morbido e "bolloso" all'interno...
Andiamo in cucina e con pochissimo sforzo, ed altrettanta spesa, del pane fragrante e profumato sarà sulla vostra tavola...


Ingredienti:

-500 gr di manitoba (ma si può fare anche con la farina 0 oppure 00)
-350 ml di acqua tiepida
-1 cucchiaino di zucchero
-1 cucchiaino di sale
-3 gr di lievito di birra  secco in polvere (la ricetta originale prevede 1 grammo di lievito di birra fresco: 1 cubetto di lievito fresco da 25 grammi corrisponde a una bustina da 7 grammi di secco; in questo caso sarebbe stato difficile fare la conversione individuando la dose giusta: si può allora mettere 1 grammo di lievito secco... Io ho preferito metterne un pochino di più)
-sale grosso
-olio extravergine d'oliva
-semola di grano duro


Cottura: 20/ 25 minuti in forno preriscaldato a 250°

Difficoltà: bassa

Costo: basso


Preparazione: mettere in una grande ciotola la farina, il sale e lo zucchero.
Aggiungere gradualmente l'acqua prevista per la ricetta in cui avrete sciolto il lievito, lavorare l'impasto solamente il tempo necessario ad amalgamare tutti gli ingredienti: otterrete così un composto morbidissimo e granuloso che coprirete con la pellicola alimentare e lascerete lievitare per un minimo di dodici ore ma, avendo tempo, con diciotto ore il risultato è ottimale.





Io ho preparato l'impasto alle tre del pomeriggio e l'ho lasciato lievitare fino alle nove del giorno dopo.
Quando sarà terminata la prima lievitazione





spolverare abbondantemente il piano di lavoro con la semola, rovesciarvi l'impasto che si presenterà molto morbido ed elastico e, aiutandovi con la semola, appiattirlo creando un rettangolo.





Fare dunque due giri di pieghe: piegare il lato superiore sino a metà e fare lo stesso con il lato inferiore senza sovrapporli, ma accostandoli.




Piegare anche i lati di destra e di sinistra allo stesso modo.




Mettere la palla così ottenuta in una ciotola lasciando la chiusura verso il basso, ungere la superficie con l'olio e spolverare con il sale grosso.





Fare quindi lievitare ancora due ore.
Passato questo tempo rovesciare l'impasto nel piano di lavoro, appiattirlo leggermente e ritagliare con una spatola o un coltello affilato tre filoncini che, volendo, potrete cospargere nuovamente con granelli di sale grosso.




Disporre nella placca da forno rivestita con l'apposita carta ed infornare per il tempo previsto.




Il nostro pane leggero e profumato è pronto. Un abbraccio, la Chicchina.

Commenti

  1. Le ho sempre viste in rete, queste stecche di Jim, ma non ho mai provato a farle. Le tue sono bellissime e davvero invitanti.
    Ho solo un unico dubbio sul lievito... tu hai usato 3gr di quello secco contro il grammo di fresco indicato nella ricetta originale. Non dovrebbe essere il contrario (ossia 1 gr di secco a fronte di 3 gr di quello fresco)? O forse hai deciso volutamente di usarne di più?
    Grazie mille.
    A presto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un cubetto di lievito fresco corrisponde a una bustina di lievito secco...la conversione, in questo caso, era praticamente impossibile (si sarebbe trattato di un terzo di grammo)...puoi mettere 1 grammo, io ho preferito metterne un pochino di più e sono venute leggere e bollose...Ciao, un abbraccio

      Elimina
  2. Cara Cristina, un nome molto strano per questo pane, sono curioso di sapere se è saporito!!!
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  3. che belle, le faccio da tanti anni è un pane che da sempre soddisfazione, baci

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  4. Stecche si ma di buon pane con grande semplicità

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  5. Complimenti, sono perfette!!!

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  6. Cristina cara che meraviglia questo pane. Ho voglia di alzarmi e andare ad impastare. Voglio provarle! Ah, la foto è bellissima! un bacio e un abbraccio

    RispondiElimina

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