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venerdì 14 dicembre 2018

La tartrà






Quanti di voi conoscono la tartrà? Io, pur non essendo piemontese D.O.C., l'apprezzo tantissimo e la mangio sin da quando ero piccola.
La mia mamma, cuoca eccelsa, non si era lasciata scappare questa ricetta meravigliosa "regalatale"dalla vicina.
Penso si tratti della ricetta originale, perchè l'Ernesta, da cui proviene, era piemontese da generazioni.
Si tratta di un budino salato di origini antiche: in buona sostanza una preparazione a base di uova, latte, panna, parmigiano ed erbe aromatiche... Il tutto cotto a bagno maria e consumato sia freddo che caldo: io l'adoro tiepida e penso che sarà uno degli antipasti del mio pranzo di Natale.
Non pensate però ad una ricetta difficile, al contrario: è facile e gli ingredienti sono sempre presenti nelle nostre dispense.

Ingredienti per 7/8 persone:

-500 ml di latte
-250 ml di panna fresca
-4 uova + 2 tuorli
-3 cucchiai di parmigiano grattuggiato
-1 cipolla piccola o 1 scalogno
-sale
-pepe
-30 grammi di burro 
-alloro, salvia, timo e rosmarino

Cottura: 45 minuti in forno preriscaldato a 170°

Difficoltà: bassa

Costo: basso




Preparazione: scaldare il latte con due o tre foglie di alloro; quindi farlo raffreddare.
Soffriggere in un pentolino la cipolla tritata finemente con la noce di burro.
In una grande ciotola sbattere le uova e i tuorli, aggiungere il sale, il pepe, le erbe tritate finemente, il soffritto di cipolla,   il parmigiano e il latte (da cui avrete eliminato l'alloro).
Mescolare molto bene per amalgamare gli ingredienti.
Portare a temperatura il forno.
Imburrare ed infarinare gli stampini monoporzione, riempirli con il composto preparato e metterli in un contenitore di adeguate dimensioni  con due dita d'acqua per la cottura a bagno maria.




Cuocere per il tempo stabilito e, quindi, togliere dal bagno maria.
Servire sia caldi che freddi, magari con una salsina di pomodoro fresco insaporita in padella con sale, pepe e un pizzico di zucchero e poi frullata oppure con dei pisellini ripassati in padella con un goccio di olio e frullati.
Grazie di essere passati..a presto, La Chicchina!!

lunedì 10 dicembre 2018

Gnocchi con spinaci e fonduta di Maccagno






Adoro gli gnocchi... Quando ho tanta, ma tanta fame, vedo volare questo succulento piatto.
Questi sono verdi, con spinaci, e sono conditi con una fonduta di Maccagno, tipico formaggio della mia zona: dolce ma saporito. 
Confesso che la loro preparazione richiede un po' di pazienza, ma il risultato ripaga ampiamente lo sforzo.
Il quantitativo di farina previsto dalla mia ricetta è abbastanza indicativo, dipende dall'umidità degli spinaci e dalla grandezza delle uova.
Non è difficile regolarsi però: basta valutare la consistenza dell'impasto manipolandolo.
Vedrete che basta seguire passo passo la ricetta e il risultato è garantito...


Ingredienti per 4 persone:

Per gli gnocchi:


-600 gr di patate
-500 gr di spinaci surgelati
-250 gr di farina
-1 tuorlo d'uovo
-sale
-pepe nero
-3 cucchiai d'olio
-1 spicchio d'aglio

Per la fonduta:

-250 gr di Maccagno
-50 grammi di burro
-100 ml di panna da cucina
-100 ml di latte
- alcune foglie di salvia


Cottura: 30 minuti per lessare le patate, 10 minuti per sbollentare gli spinaci, 5 minuti per ripassarli in padella + il tempo necessario agli gnocchi per salire a galla + 10 minuti per la fonduta


Difficoltà: media/alta


Costo: medio





Preparazione: per prima cosa cuocere le patate in acqua salata.
Sbollentare gli spinaci in acqua salata per dieci minuti: scolarli, strizzarli bene e ripassarli in padella con l'olio, l'aglio, il sale e il pepe.
Tritarli dunque nel mixer.
Quando le patate sono a cottura, schiacciarle ancora calde e farle intiepidire. Metterle in una terrina con gli spinaci, il tuorlo, la farina e ancora un pizzico di sale.
Impastare bene sino ad ottenere un composto certamente più morbido di quello degli gnocchi di patata, ma comunque lavorabile.
Dividere l'impasto in pezzi e, sul piano di lavoro infarinato, date loro la forma di salamini dai quali ricaverete gli gnocchi.




Per la fonduta scaldare il latte, aggiungere il Maccagno grattuggiato e farlo sciogliere mescolando.
Aggiungere quindi la panna, il burro, il sale ed il pepe.
Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata, prelevarli con una schiumarola e versarli direttamente nel recipiente dove verranno conditi (possibilmente riscaldato).
Aggiungere la fonduta e mescolare per distribuirla in modo uniforme.
Gli gnocchi sono pronti, che dire?! Buon appetito, a presto! Cristina.

martedì 4 dicembre 2018

Biscotti di vetro







Ho sempre guardato questi biscotti con ammirazione e mi sono sempre ripromessa di provare a farli.
Questa mattina mi sono messa all'opera e, devo dire, sono proprio soddisfatta del risultato: sono buonissimi e molto bellini, perfetti per piccoli pensierini natalizi.
Ero anche un po' timorosa: mi sembravano difficili da realizzare ma, con alcuni accorgimenti, eccovi i miei biscotti di vetro.
Non ho osservato alcuna ricetta: li ho fatti a modo mio, con relativamente poco zucchero e poco burro ed un cuore di cristalli di caramella che, sciogliendosi, hanno dato vita al "vetro".
Le caramelle da utilizzare devono essere dure, colorate ed assolutamente NON ripiene... Le classiche caramelle di cortesia, praticamente introvabili oggigiorno!! Le ho cercate ovunque e, alla fine, ho optato per i classici bomboni in vendita nelle scatole di latta.
Se vi piace l'idea, seguitemi che vediamo insieme come prepararli.


Ingredienti:

-250 gr di farina 00
-100 gr di zucchero a velo
-100 gr di burro morbido
-mezza fialetta di aroma di limone o arancia
-2 tuorli d'uovo

Cottura: 5 minuti a 180° per i biscotti "vuoti" e altri 7 minuti con i cristalli di caramella alla stessa temperatura

Difficoltà: media

Costo: basso




Preparazione: mettere in una grande ciotola la farina, lo zucchero a velo, l'aroma di limone, il burro morbido e i due tuorli d'uovo.
Impastare velocemente  con la punta delle dita sbriciolando; formare quindi una palla, avvolgerla nella pellicola per alimenti e metterla per mezz'ora in frigo a riposare.
Nel frattempo dividere le caramelle per colore e metterle dentro a dei sacchettini (vanno bene quelli che si usano per conservare gli alimenti nel congelatore).
Con l'aiuto di un mattarello spezzettare le caramelle, ottenendo dei piccoli cristalli che suddividerete, per colore, in ciotoline.
Prendere ora l'impasto e stenderlo sul ripiano infarinato in uno spessore di sette o otto millimetri.
Ora ritagliare con lo stampo scelto i biscotti e, al loro interno, creare il foro con uno stampo più piccolo.
Bucare poi i biscotti con l'aiuto di una cannuccia e metterli in una teglia rivestita con carta forno.




Infornare alla temperatura indicata per cinque minuti, dunque sfornare e riempire in modo uniforme il foro con i cristalli di caramella.




Infornare nuovamente per circa sette minuti, sfornandoli quando sono appena dorati (in questa fase è necessario controllare assiduamente la cottura).
Quando i biscotti sono pronti sfornarli e lasciarli raffreddare completamente prima di spostarli






domenica 2 dicembre 2018

Risotto con radicchio, toma e cialda di parmigiano







Il risotto al radicchio è un primo delizioso.
Quello che vi vado a descrivere fa anche una "certa" figura, grazie alle cialdine di parmigiano che lo decorano... Allora perchè non prepararlo per le feste?!
Si tratta di un piatto semplice da realizzare e, come al solito, è fondamentale la buona qualità degli ingredienti che vengono utilizzati.
Le cialde sono anch'esse molto semplici da preparare: parmigiano (o grana) grattuggiato al quale io aggiungo un piccola parte di farina di mais che le rende meno friabili; l'unico problema è che sono buonissime e c'è il rischio che spariscano prima che il risotto sia pronto.
Ultimo consiglio: utilizzate una toma dolce: io ho usato il Maccagno, delizioso formaggio tipico della mia zona, tanto amato da QUINTINO SELLA (celebre politico, scienziato ed alpinista piemontese). Allora andiamo a vedere come preparare questo squisito risotto...


Ingredienti per 4 persone:

-350 gr di riso Carnaroli
-1/2 cipolla
-400 gr di radicchio di Chioggia
-70 gr di toma
-1 noce di burro
-100 gr di parmigiano
-brodo vegetale preparato con sedano, carota e cipolla q.b.
-sale
-pepe

Per la cialda:

-1 piccola noce di burro
-parmigiano grattuggiato
-farina di mais finissima


Cottura: 18 minuti

Difficoltà: media

Costo: basso




Preparazione: per le cialde di parmigiano prendere un padellino antiaderente, ungerlo leggermente con una noce di burro e farlo scaldare bene; cospargere completamente la superficie del padellino con il parmigiano grattuggiato mescolato alla farina di mais (che deve essere circa un quarto della quantità totale di composto usato per ogni cialda).
Con l'aiuto di una forchetta, aggiustare i bordi della cialda e, quando si forma la crosticina, girarla dall'altro lato (circa 3 minuti per parte). Fare dunque raffreddare.
Preparare il brodo facendo bollire per venti minuti sedano, carota e cipolla.
Soffriggere quindi in un tegame la cipolla tritata in circa 4 cucchiai d'olio.
Aggiungere il radicchio perfettamente lavato e tagliato a listarelle, salare, pepare e lasciare cuocere per 5 minuti a fuoco dolce; a questo punto unire il riso poco alla volta e lasciare tostare; quindi, iniziare la cottura aggiungendo via via il brodo caldo.
Dopo circa 15 minuti unire al riso la toma e farla sciogliere dolcemente, mescolando.
Allontanare la pentola dal fuoco e mantecare con burro e parmigiano. Lasciare riposare qualche minuto coperto.
Impiattare il risotto guarnendo ogni piatto con la cialda, magari spezzettata come ho fatto io...




Grazie per essere passati di qui, a presto! La Chicchina

mercoledì 28 novembre 2018

Sformato di pane e formaggio






Pane e formaggio... Una delle cose più buone per me!! Se ho del pane raffermo mi piace "riciclarlo" creando piatti golosi.
In inverno, preparo spesso questo sformatino: gli ingredienti? Pane raffermo e il formaggio che c'è, anche di diverso tipo, il tutto ammorbidito ed arricchito con un composto di latte, uova e parmigiano... Golosità allo stato puro!
Si tratta di un piatto sostanzioso, ma si mangia quello e stop: così i sensi di colpa stanno a zero.
Visto che lo preparo nei mesi freddi, approfitto del forno della mia BELLISSIMA stufa rossa: ogni pietanza che esce da lì ha un sapore particolare, ma anche preparandolo in un comune forno il risultato è ottimo.
Allora, se in dispensa c'è un po' di pane raffermo e nel frigo c'è del formaggio in cerca d'avventura seguitemi che, in quattro e quattr'otto, mettiamo insieme questa bontà...


Ingredienti per una pentola di coccio con diametro di 22 cm:

-pane raffermo (circa 4 panini)
-350 gr di caciotta o altro formaggio 
-400 ml di latte
-2 uova
-80 gr di parmigiano grattuggiato (40 gr per il miscuglio e 40 per spolverare gli strati)
-sale
-pepe
-fiocchetti di burro


Cottura: 20 minuti in forno preriscaldato a 180°

Difficoltà: bassa

Costo: basso




Preparazione: tagliare i panini a fette spesse circa un centimetro e mezzo.
Preparare un miscuglio con il latte, le uova, metà parmigiano, sale e pepe.
Disporre le fette di pane nel fondo di un tegame di coccio e premere con il dorso di un cucchiaio per creare uno strato compatto.
Tagliare il formaggio a fette e disporlo sopra lo strato di pane, spolverare con il parmigiano e bagnare con un po' del miscuglio di latte.




Procedere così fino ad esaurimento degli ingredienti, terminando possibilmente con uno strato di pane.
Irrorare la superficie con il latte e distribuire dei fiocchetti di burro.




Infornare in forno caldo per il tempo previsto, o comunque sino a che non si sarà formata una bella crosticina.
Per il forno a legna i tempi sono diversi, si va ad occhio...
Sfornare lo sformatino e gustarlo in allegria!
Un abbraccio, a presto. Cristina.